BioSynt è la tecnologia per la salvaguardia delle attività vitali da campi di disturbo artificiali (elettrosmog) e naturali (geopatie).

La nostra mission ha orientato la ricerca nell’individuare soluzioni alternative rispetto a quanto già presente sul mercato della prevenzione e difesa dall’elettrosmog. Così abbiamo pensato di sviluppare il know-how di un nostro partner. Le forme di protezione ricercate sul mercato spesso implicano costi rilevanti. Abbiamo constatato che una forma di difesa potrebbe consistere in soluzioni schermanti, ma queste si sono rivelate onerose, spesso poco efficaci se non addirittura dannose o controproducenti. Altro obiettivo era quello di fornire una forma di prevenzione reale a bassi costi di produzione ovvero che fosse di facile utilizzo ed accessibile a tutti. Ci è sembrato più opportuno e intelligente ricercare soluzioni che agiscano sull’effetto (sul corpo umano) invece delle succitate che pretendono di agire sulle cause. Quindi, essendo peraltro oneroso oltre che poco pratico intervenire sulle condizioni ambientali, la ricerca è stata indirizzata per attenuare e prevenire gli stati infiammatori e più in genere i malesseri derivati da squilibri elettromagnetici del corpo, agendo sui sistemi biologici ed elettrofisiologici dell’organismo. È impensabile credere di superare le criticità che comportano le soluzioni di schermatura ambientale in ordine di fattibilità ed in ordine di economicità. Allo stesso modo risulta altrettanto velleitario credere di poterlo fare con soluzioni o supporti di massa trascurabile, come gli oggetti di comune uso personale. In altre parole le frequenze disturbanti hanno lo scopo di far funzionare gli apparati della tecnologia moderna. Agire su di esse vorrebbe dire rischiare di compromettere il loro regolare funzionamento e quindi indirettamente avere l’ambizione di fermare il progresso tecnologico; pensare ad esempio di influire sulle prestazioni ed effetti ambientali di un elettrodotto da centinaia di migliaia di Volt, con un comune supporto, risulta evidentemente fuori proporzione. Per tutto questo la ricerca si è concentrata nella progettazione di soluzioni praticabili con l’utilizzo di oggetti personali, di uso frequente e costante che aiutassero le persone ad autodifendersi, preservando e regolando i normali equilibri vitali.

La BST (BioSynt Technology) è una Bio Tecnologia poiché si tratta di una nanotecnologia capace di influire sulla biologia. La BST è potenzialmente configurabile su diversi supporti e materiali, su polimeri molto diffusi e di nuova generazione, per dispositivi (sensori) wireless passivi (WPS o WPD), con lo scopo di raggiungere e mantenere un’attività elettromagnetica coerente per il mantenimento delle attività vitali.

BioSynt
TECNOLOGIA PER LA tutela DELLE ATTIVITÀ VITALI che preserva Dai potenziali EFFETTI DEI CAMPI ELETTROMAGNETICI
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Il dispositivo come un sensore passivo, sente ovvero rileva l’emanazione elettromagnetica del corpo ovvero il suo calore e lo influenza quel tanto che basta per normalizzare, in tempo reale, le variazioni bioelettroniche istantanee provocate al corpo quando sopraggiungono interferenze elettromagnetiche significative. Ciò lo rende un efficace supporto di prevenzione.

L’argomento è complesso e questo alimenta una certa confusione, ma proviamo a spiegare come fuziona, esaustivamente e in modo sintetico, per quanto possibile.

L’inquinamento elettromagnetico è un agente fisico che può influenzare lo stato di salute, unitamente a molte altre cause e variabili come l’ambiente, l’alimentazione, lo stile di vita, lo stess quotidiano, la qualità del sonno e la predisposizione genetica.

Un individuo in buona salute, riesce ad adattarsi alle interferenze senza particolari difficoltà, ma nel tempo ovvero invecchiando, questa capacità potrebbe ridursi.

Va considerato che questa azione di adattamento “automatica” comporta un dispendio di energia e un possibile aumento dello stress ossidativo ovvero di produzione di radicali liberi.

Tecnicamente, il principio di funzionamento del dispositivo sfrutta un fenomeno fisico, noto come scattering e il dispositivo funziona come un transponder analogico passivo cioè come un sensore che sente il calore corporeo ovvero la sua radiazione elettromagnetica. Così aiuta il corpo a mantenere la sua normale “sintonia elettromagnetica”, indipendentemente dal tipo di disturbo elettromagnetico esterno.

E’ bene sapere che, contrariamente a quanto si crede, nello spettro elettromagnetico tra le onde radio e le microonde, in relazione a possibili effetti nocivi, non è la frequenza dei segnali esterni la variabile più significativa, ma è l’intensità e soprattutto la distanza dalla fonte emanante, oltre al tempo di esposizione.

Nello specifico, il telefono cellulare non sarebbe, in termini assoluti, così pericoloso per le frequenze e nemmeno per intensità, tuttavia la sua pericolosità viene sempre messa sotto la “lente di ingrandimento” in quanto è consuetudine diffusa utilizzarlo praticamente a contatto con il corpo, quasi 24 ore al giorno o comunque per lunghi periodi. Risulta riduttivo limitare la questione rischi per la salute a cancro si, cancro no, trascurando altri sintomi, disturbi rilevanti ed effetti dannosi importanti che si manifestano a breve e medio termine.

Inoltre le fonti elettromagnetiche disturbano particolarmente le fasi del sonno, durante le quali normalmente il corpo diminuisce la sua capacità di adattamento ai disturbi delle interferenze elettromagnetiche e in questo caso anche le frequenze potrebbero assumere una maggiore rilevanza. Quindi si consiglia di aumentare sempre il più possibile la distanza dalle fonti emananti e di spegnere tutte le sorgenti elettromagnetiche quando si riposa, come ad esempio il wifi.

Mai come in questa epoca ipertecnologica e in questo particolare periodo è importante mantenere, preservare e ottimizzare la massima efficienza del sistema immunitario, per difendersi meglio da mali stagionali, infezioni e virus. Il buon senso e un sano princìpio di precauzione consigliano di considerare le radiofrequenze e microonde quali agenti debilitanti e per questo responsabili di deficit o riduzioni delle difese immunitarie.

Concludendo, l’azione di prevenzione del dispositivo  non agisce su alcun sintomo o malattia, non dipende direttamente dalle fonti di disturbo, ma consiste nel ridurre sensibilmente e costantemente l’effetto debilitante delle interferenze elettromagnetiche cioè le impercettibili alterazioni elettromagnetiche che il corpo subisce, costringendolo a un lavoro supplementare e sottoponendolo a vari livelli di stress.

Ovviamente la percezione di efficacia del dispositivo è soggettiva, così come sono soggettivi i potenziali danni e sintomatologie causati dall’elettrosmog.

L'UNIVERSO COSCIENTEA.L.

Posted by Enrico Lupo on Thursday, 8 August 2019