Il termine elettrosmog è un neologismo ormai diffuso per definire l’inquinamento elettromagnetico prodotto dall’uomo che si sovrappone, in modo caotico, a quello costituito da fenomeni elettromagnetici naturali, di origine cosmica e tellurica, i cui effetti diventano particolarmente significativi nei luoghi di lavoro, sui mezzi di trasporto e nei luoghi dove si riposa.

Internet è una fonte ricca di informazioni sull’elettrosmog, è possibile accedere ad ampia letteratura, ricerche, inchieste, video, documentari. Informarsi sull’argomento significa poter adottare comportamenti e abitudini più consapevoli e prendere precauzioni, per difendersi ed evitare i danni subdoli di questo fenomeno invisibile. Da qui è possibile prendere visione di una significativa selezione di documenti.

Il cellulare causa il cancro? Le ricerche e come evitare rischi

Video LE IENE| di VIVIANI | 

Spesso si limita l’attenzione all’intensità o alle frequenze de campi elettromagnetici, trascurando la relazione diretta con le variabili più importanti nella pratica quotidiana: distanze e tempi di esposizione.

Se le prime due dipendono essenzialmente dalle caratteristiche delle infrastrutture e degli strumenti che la tecnologia moderna mette a disposizione, è corretto evidenziare che comportamenti più consapevoli, responsabili e attenti possono ridurre i tempi di esposizione e aumentare le distanze dalle fonti emananti, riducendo sensibilmente i rischi per la salute.

Inoltre risulta riduttivo limitare la questione rischi per la salute a cancro si, cancro no, trascurando altri sintomi, disturbi rilevanti ed effetti dannosi importanti che si manifestano a breve e medio termine.

Il buon senso e un sano princìpio di precauzione consigliano di considerare le radiofrequenze e microonde quali agenti debilitanti. Per esempio, ci sono molti studi clinici che dimostrano una significativa influenza sullo stress ossidativo ovvero sull’aumento dei radicali liberi, notoriamente dannosi e tra i primi responsabili di effetti cancerogeni, nel medio e lungo periodo. Infatti, tali effetti dannosi dello stress ossidativo sono talmente noti che le industrie farmaceutiche, nutraceutiche e alimentari fanno business multi bilionari proponendo farmaci, parafarmaci, integratori, bevande, “super food” e le più diverse versioni alimentari di prodotti con proprietà antiossidanti.

Diversi studi mostrano come l’esposizione a campi di disturbo elettromagnetici possano alterare o addirittura compromettere la qualità del sonno, innescando ulteriori complicazioni e rischi rilevanti per la salute.

Spesso si limita l’attenzione all’intensità o alle frequenze de campi elettromagnetici, trascurando la relazione diretta con le variabili più importanti nella pratica quotidiana: distanze e tempi di esposizione. Queste ultime, in particolare, sono condizionate da cattive abitudini, comportamenti imprudenti e dai luoghi in cui si passa la maggior parte del proprio tempo ovvero abitazione, mezzi di trasporto e luoghi di lavoro.

DIRETTIVA 201335UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 26 giugno 2013

sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) (ventesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE) e che abroga la direttiva 2004/40/CE

DIRETTIVA 2013/35UE DEL PARLAMENTO EUROPEO
DIRETTIVA 201335UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 26 giugno 2013

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PDF_DOWNLOAD Dr Fiorenzo Marinelli IGM CNR- Rapporto rischi biologici 29.4.2015
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PDF_DOWNLOAD DECRETO LEGISLATIVO 1° agosto 2016 n. 159. Attuazione della direttiva 2013/35/UE-GU-192-180816

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PDF_DOWNLOADALLEGATO XXXVI DLgs 9 aprile 2008, n. 81 – GU 30-04-2008

PDF_DOWNLOAD M.L. Pall 2013 – Electromagnetic fields act via activation of voltage-gated calcium channels to produce beneficial or adverse effects
PDF_DOWNLOAD Sentenza Cassazione 3.10.2012 INAIL vs Innocente M.
PDF_DOWNLOAD OMS Comunicato Stampa n.208 31.05.2011

PDF_DOWNLOAD LEGAMBIENTE – Decalogo sull’uso dei telefoni cellulari

PDF_DOWNLOAD LEGAMBIENTE – Elettromagnetismo Minimizzare le esposizioni, gli strumenti e le normative

L’inquinamento elettromagnetico è sensibilmente aumentato negli ultimi anni, a causa della presenza sempre più numerosa nell’habitat di fonti emananti elettrosmog artificiale tra cui: i ripetitori in generale, gli apparecchi di telefonia mobile (cellulari, cordless, ricetrasmittenti, ecc…), gli strumenti che funzionano con la corrente elettrica o a batteria (computer, videogame, forni a microonde ed elettrici, termocoperte, radiosveglie, phon, tutti gli elettrodomestici, ecc…), le condotte della corrente elettrica (elettrodotti, impianti elettrici domestici ed industriali, ecc…), i radar, le radiofrequenze, le reti wireless. Va considerato inoltre che negli ultimi decenni si sono aggiunte tutte le tecnologie legate alle scansioni satellitari (GPS, radar militari e civili, televisive, ecc…) che fanno sì che ognuno di noi, ovunque si trovi, sia sempre “bombardato” da questi campi elettromagnetici alteranti.

Spesso si limita l’attenzione all’intensità o alle frequenze de campi elettromagnetici, trascurando distanze e tempi di esposizione che ad esempio diventano di rilevante importanza nelle aree wi-fi o semplicemente portando costantemente un telefono cellulare in tasca o a stretto contatto, con importanti esposizioni ed intensità oltre a farne uso mediamente almeno 2 ore al giorno.
Nella vita quotidiana, vanno considerate con attenzione le situazioni di costanti esposizioni, sui mezzi trasporto, nei luoghi di lavoro e nelle private abitazioni, in prossimità di elettrodotti e ripetitori wireless, tv, satellitari e telefonia.

Diversi studi mostrano come l’esposizione a campi di disturbo elettromagnetici possano alterare o addirittura compromettere la qualità del sonno, innescando ulteriori complicazioni e rischi rilevanti per la salute.

Gli studi scientifici dimostrano che le cellule degli esseri viventi nel loro normale funzionamento scambiano costantemente informazioni tra loro con frequenze elettromagnetiche. È facile intuire come i campi elettromagnetici artificiali, quali forze caotiche, possano essere un potenziale elemento di interferenze continue con tali funzioni biologiche e di conseguenza mettere a rischio la buona salute del vivente; i campi di disturbo vanno così ad influire sulle funzioni biochimiche, conducendo a sintomi comuni e potenzialmente a patologie anche gravi.

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