RICONOSCIMENTI SANITARI

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Ministero della Salute   www.salute.gov.it

Indicazioni per la consultazione della Banca Dati

(è sufficiente inserire una delle seguenti informazioni, alternativamente)

Criteri di ricerca:
Denominazione fabbricante: Full Waves
Codice fiscale fabbricante: 03500820125
Nome commerciale e modello: BioSynt

Esempio alternativo di ricerca, per singolo modello:

Nome commerciale e modello: Healthy PVC 


È opportuno precisare che il Dispositivo BioSynt è un dispositivo di prevenzione individuale, non è e non può essere una soluzione universale al problema, in quanto lavora esclusivamente per mantenere coerente il campo magnetico del corpo, cioè il suo comportamento  elettrico ovvero la conducibilità elettrica sui sensori cutanei, meglio conosciuti come punti di agopuntura. Il Dispositivo BioSynt è un supporto di prevenzione individuale per difendersi dai potenziali effetti, problematiche, disturbi e alterazioni causate da elettrosmog (esposizioni a emanazioni elettromagnetiche). Per questo motivo sui nostri stampati raccomandiamo comunque di informarsi, aggiornarsi, mantenere precauzioni e comportamenti più prudenti e consapevoli. BioSynt è efficace nel prevenire soltanto i danni più immediati e rilevanti, ma in modo costante, dipendenti dalle interferenze elettromagnetiche ovvero le alterazioni più evidenti di natura elettromagnetica, in modo tale da convertirne gli effetti, restituendo così all’organismo le condizioni elettrochimiche ideali. Come è ovvio ipotizzare, una migliore “condizione energetica” generale può portare a percepire benefici, all’ottimizzazione delle funzioni biologiche, a miglioramenti del quadro clinico generale e quindi all’attenuazione di sintomi, stati infiammatori e disturbi vari.


INDAGINE BIOELETTRONICA MEDICA EAV

L’esame elettrofisiologico secondo Voll, in sigla EAV, è un esame di misura elettronica dei punti di agopuntura; i parametri valutati sono la conducibilità e la capacità elettrica. Ogni punto di agopuntura corrisponde ad un organo o parte di organo; l’alterazione dei valori di capacità e conducibilità del punto di agopuntura corrisponde ad una alterazione di tali valori nelle cellule dell’organo corrispondente. Ogni cellula mantiene un potenziale mediamente di circa 90 mV fra la parte endocellulare e lo spazio extracellulare, essendo la parte endocellulare il polo negativo e lo spazio extracellulare il polo positivo.

Quando la cellula viene aggredita da batteri, virus, funghi, protozoi, sostanze di inquinamento, shock fisici e psichici, si produce una sorta di cortocircuito e il potenziale cellulare si abbassa bruscamente, mettendo in pericolo la sopravvivenza delle strutture endocellulari, che dipendono per il loro funzionamento da questa vera e propria centrale elettrica costituita appunto dal potenziale cellulare. Secondo le ricerche di Popp all’ Università di Vienna, il DNA contenuto nel nucleo (ovvero il centro direttivo) della cellula non è solo il deposito dell’informazione genetica, ma anche una potente antenna ricetrasmittente, in grado di comunicare i dati relativi della propria attività alle altre cellule, onde poter coordinare le reciproche funzioni.

Tale comunicazione si trasmette anche sulla superficie del corpo a livello della cute, che a sua volta forma un condensatore elettrico dotato di un valore capacitivo non indifferente; i segnali elettromagnetici provenienti dalle cellule si incidono su tale supporto elettrico cutaneo, proprio come su di un supporto di memoria di un computer.

L’EAV misura e interpreta tale memoria elettrica, fornendo dati attuali della condizione di salute o malattia degli organi interni. Per ogni punto di agopuntura vengono forniti due numeri: il primo numero indica lo stato di attività istantanea in cui si trova l’organo: valori al di sotto di 50 indicano un rallentamento delle attività e una tendenza ipofunzionale o degenerativa; valori al di sopra di 60 indicano un eccesso di attività, ovvero una condizione iperfunzionale o infiammatoria; il secondo numero corrisponde alla capacità elettrica del punto di agopuntura ed è il valore più importante, poichè è relativo alle forze difensive e alle possibilità rigenerative dell’organo corrispondente (in condizioni di normalità il suo valore è fra 0 e 2). Al termine dell’elenco dei valori, può venire fornito un INDICE PATOLOGICO GLOBALE che consente una valutazione d’insieme delle condizioni del corpo.

Lo scopo di questa sperimentazione è verificare l’efficacia di BioSynt nel migliorare la resistenza del corpo rispetto all’elettrosmog derivante da cellulari.

Si misurano i punti neurovegetativi e per la sperimentazione si considerano solo i punti stabilizzati sul valore di normalità (50 sulla scala dello strumento EAV che equivale al valore di 10,5 µЅ – microsiemens).

In contatto con il corpo viene messo un cellulare. Si mette in contatto il cellulare in standby con il corpo della persona, si rimisurano i valori. Quasi costantemente uno o più o tutti i punti considerati subiscono un’alterazione mediamente attorno al valore di 80 (valore infiammatorio marcato) e 9 volte su 10 anche con caduta mediamente di 10 (l’ago scende entro tre secondi da 80 a 70). Questo è un indice della perdita di capacità elettrica da parte della cellula e della condizione infiammatoria indotta dal cellulare, sia pure in standby.

A questo punto, si mette in contatto con il corpo del volontario un dispositivo* BioSynt. La media dei valori scende a 53 (valore di normalità). In alternativa, si applica BioSynt al cellulare e si ripetono le misurazioni. I valori si normalizzano, l’indice EAV si stabilizza mediamente su 52. (valore di normalità). La motodica di misurazione E.A.V. , se correttamente applicata, è un modo istantaneo di dimostrare le alterazioni subite dall’individuo, in tempo reale, indipendentemente da fattori soggettivi. Per questo, dal nostro punto di vista, andrebbe utilizzata, sempre e comunque, quale verifica complementare di funzionamento dei vari prodotti.

*I test qui descritti sono stati eseguiti con tutti i modelli BioSynt e su tutti i materiali di produzione.

*I test qui descritti sono stati eseguiti con tutti i modelli BioSynt e su tutti i materiali di produzione.

L’Elettrosmog altera l’attività elettromagnetica dell’organismo, basata sullo scambio di informazioni tramite l’antenna ricetrasmittente DNA di ciascuna cellula verso tutte le altre cellule, attività necessaria per l’organizzazione istantanea di tutte le funzioni del corpo. I pazienti e volontari intervistati, dopo un uso costante di sole due-tre settimane, del Dispositivo BioSynt, riferiscono sensibili riduzioni delle sintomatologie tipiche degli effetti da interferenze elettromagnetiche.

Esistono persone che si dichiarano estremamente sensibili a tutti i fenomeni elettrici, magnetici ed elettromagnetici che complessivamente chiamiamo comunemente “Elettrosmog” e che vivono in pratica reclusi in luoghi che considerano meglio protetti dai danni da elettrosmog. Tale situazione si definisce “Sindrome da Elettrosensibilità” o, secondo la denominazione internazionale: EHS.

La sindrome da elettrosensibilità (EHS o lectroHypersensitivitySyndrome) non è ufficialmente riconosciuta nosologicamente come entità a sé  stante e si considera associata ad altre sindromi: MCS (MultiChemicalSensitivity), FM (Fibromialgia), IHS (InfrasoundHypersensitivity), IEI (Idiopatic Environmental Intolerance), ME (Mialgic Encephalytis)/CFS (ChronicFatigueSyndrome).

Ciascuna di queste sindromi è una sfaccettatura diversa di un’unica condizione disfunzionale, derivante da un’alterazione del sistema di regolazione neuro-endocrina ed elettrica dell’organismo.

La IEI comprende ufficialmente la EHS (intolleranza ambientale all’elettrosmog), la MCS (intolleranza ambientale a sostanze chimiche), la IHS (intolleranza ambientale a onde sonore).

La ME e la CFS si considerano due gradazioni della stessa condizione. Nella ME si riscontrano obiettivamente disfunzioni nervose ed endocrine, mentre la CFS è sintomatologicamente uguale, ma senza alterazioni chimicamente o strutturalmente riscontrabili.

La FM è connessa nella mia esperienza a disfunzioni tiroidee soprattutto postumi di tiroiditi prevalentemente autoimmuni (autoimmunità per lo più scatenata da condizioni infiammatorie croniche a livello del sistema linfatico superiore di capo e collo, con gengiviti da tasche gengivali, radicoliti, pulpiti, tonsilliti), con mixedema di varia entità per accumulo di glicoproteine (TG, TSH, TPO, TBG, glicoproteine presenti nella tiroide con varie funzioni, le quali si diffondono nel connettivo e muscolo in seguito al danno delle cellule tiroidee) e calcio (per danno disfunzionale collaterale contemporaneo delle cellule “C”, o “cellule parafollicolari” della tiroide, la cui funzione è l’allontanamento del calcio dal sangue e dal corpo) nel tessuto connettivale e muscolare, che diviene doloroso alla palpazione e al movimento.

L’Elettrosmog è responsabile delle disfunzioni indotte soprattutto sul sistema di regolazione elettrica del corpo, cioè sui tessuti di derivazione embrionale ectodermica: il tessuto nervoso e il tessuto neuroendocrino, come dimostrano anche gli esperimenti sugli animali. L’elettrosmog può agire in modo più o meno intenso sulle persone a seconda della loro grado di elettrosensibilità individuale. E’ dunque logico pensare che possano esistere gradi estremi di elettrosensibilità a cui appartengono le persone classificate nella casella nosologica della sindrome EHS.

L’elettrosmog colpisce innanzitutto i tessuti di regolazione nervosa, fra cui il plesso celiaco che regola la funzionalità degli organi digestivi e anche il gradiente elettrolitico del piccolo intestino necessario per l’aderenza delle molecole alla superficie degli enterociti, attraverso i quali le molecole di aminoacidi, acidi grassi e monosaccaridi devono essere assimilate. Il venir meno di queste funzioni crea le premesse per intolleranze e allergie alimentari, al culmine delle quali è possibile che si manifesti la MCS. La sensibilità chimica multipla parte infatti da problemi infiammatori dell’intestino, nel lume del quale si creano grandi quantità di mediatori dell’infiammazione come l’istamina. Essendo così sensibilizzato, l’organismo reagisce in modo estremo a qualsiasi antigene anche minimamente irritativo, da cui appunto la sensibilità chimica multipla.

L’Elettrosmog per effetto del vasto impiego della telefonia mobile, colpisce mediamente in modo particolare il capo e il collo. Sul collo l’organo più sensibile è la tiroide, che soprattutto nella donna è colpita frequentemente (6 volte più che nell’uomo) da malattia autoimmune, che spesso conduce a ipotiroidismo, dopo una fase iniziale di ipertiroidismo, per rapida liberazione dalle cellule tiroidee danneggiate, di ormone tiroideo. Insieme con le cellule tiroidee proprie sono spesso colpite le cellule “C” o cellule che producono la calcitonina, ormone, che allontana il calcio dal sangue. L’insieme di ipotiroidismo e ipocalcitoninemia provoca aumento di glicoproteine tiroidee e calcio nei tessuti connettivali e muscolari. Ciò può condurre alla fibromialgia (FM), sindrome di dolenzia cronica del tessuto muscolare e connettivale.

L’alterazione indotta dall’Elettrosmog sul sistema di regolazione elettromagnetico del corpo necessità di un maggior impegno di energia da parte dell’organismo, proporzionalmente all’intensità del disturbo indotto dall’Elettrosmog. Da ciò deriva uno dei sintomi più caratteristici dei disturbi da elettrosmog: la stanchezza e la facile stancabilità nell’eseguire uno sforzo. Ciò spiega la sindrome della stanchezza cronica (CFS).

Alla stanchezza cronica, indice anche di una debolezza del sistema immunitario, che consiste anche nell’efficienza del sistema elettromagnetico del corpo, si aggiunge anche una attivazione di virus della famiglia degli herpes, costantemente presenti nei gangli spinali della colonna e nei linfonodi profondi dell’angolo della mandibola, in particolare del virus di Epstein Barr o virus della mononucleosi. L’attivazione virale provoca una irritazione meningea, che provoca cervicalgia, cefalea con aumento della tensione dei muscoli cervicali in particolare, da cui la sindrome detta di Encefalite Mialgica (ME).

In conclusione l’elettrosmog è il comune denominatore come causa o concausa dei tutte le sindromi sopranominate: sindrome da elettrosensibilità (EHS o ElectroHypersensitivitySyndrome) non è ufficialmente riconosciuta nosologicamente come entità a sé  stante e si considera associata ad altre sindromi: MCS (MultiChemicalSensitivity), FM (Fibromialgia), IHS (InfrasoundHypersensitivity), IEI (Idiopatic Environmental Intolerance), ME (Mialgic Encephalytis)/CFS (ChronicFatigueSyndrome).

Da queste considerazioni nasce la ricerca condotta sull’effetto dell’elettrosmog su persone “sane” non affette da patologia conclamata, tenendo conto dei principali sintomi connessi con l’esposizione all’inquinamento elettromagnetico, cioè: stanchezza, stancabilità, difficoltà di concentrazione, difetto di capacità mnemonica, disturbi del sonno, disturbi della digestione e dell’intestino, stanchezza visiva, irritabilità.

I 12 sintomi più diffusi, oggetto dell’indagine su oltre 300 volontari:

  1. Stanchezza cronica, fisica e/o psichica
  2. Stancabilità: iniziare con energia, esaurirsi rapidamente
  3. Difficoltà di concentrazione nello studio e/o nel lavoro
  4. Perdita di memoria, Dimenticanze
  5. Sonno poco riposante
  6. Addormentamento difficile o insonnia
  7. Digestione lunga
  8. Stitichezza
  9. Muscoli rigidi, contratture muscolari, crampi notturni
  10. Affaticamento visivo nella lettura e nella guida,
  11. Mal di testa, Emicrania, Rigidità del collo
  12. Facile irritabilità, Irrequietezza, Nervosismo

Conclusioni:

I punti neurovegetativi dell’Elettroagopuntura secondo Voll (E.A.V.) corrispondono alla regolazione funzionale elettrica del corpo intero e sono i nodi di rilevazione nell’organismo dei danni da elettrosmog. BioSynt è efficace nella prevenzione dei disturbi neurovegetativi causati da elettrosmog  e consente una stabilizzazione della resistenza del corpo, testimoniata dal riequilibrio dei punti neurovegetativi alterati.

I pazienti e volontari intervistati, dopo un uso costante di sole tre settimane, riferiscono sensibili riduzioni, (mediamente del 50-60%) delle sintomatologie tipiche degli effetti da interferenze elettromagnetiche.

Nella  ricerca su 300 volontari “sani”, cioè esenti da patologia conclamata, si è riscontrato, sia una valorizzazione diversa dei sintomi da una persona all’altra al momento della prima anamnesi, sia una risposta diversa secondo una curva gaussiana, nell’arco di almeno 2 settimane, al miglioramento dei sintomi, portando con sé il supporto di biosintonizzazione BioSynt. Ciò indica che nessuno è esente da sensibilità all’elettrosmog e che vi è una ampia variazione di sensibilità, da una sensibilità minima a una massima, nelle persone “sane”, cioè esenti da patologia conclamata, secondo una normale distribuzione gaussiana. Il dispositivo come un sensore passivo, sente ovvero rileva l’emanazione elettromagnetica del corpo ovvero il suo calore e lo influenza quel tanto che basta per normalizzare, in tempo reale, le variazioni bioelettroniche istantanee provocate al corpo quando sopraggiungono interferenze elettromagnetiche significative. Ciò lo rende un efficace supporto di prevenzione.

Per i test medici ci avvaliamo di centri di medicina sia tradizionale che naturale. In particolar modo del centro di check-up bioelettronici medici del Prof. Dott. Flavio Gazzola, che utilizza la metodica E.A.V. e che da oltre vent’anni studia gli effetti e i possibili rimedi di prevenzione dei rischi da ellettrosmog.

Accreditamenti medici, scientifici e formativi

Si specifica che, per quanto riguarda le sperimentazioni e i test medici, viene prevalentemente utilizzata la metodica bioelettronica E.A.V. (elettroagopuntura secondo Voll), utile sia per la diagnostica preventiva che per il “test dei medicamenti”. Questa metodica diagnostica e formativa viene insegnata e divulgata in Italia, a soli medici chirurghi e odontoiatri, dalla A.M.I.D.E.A.V. (Associazione Medica Italiana di Elettroagopuntura secondo Voll), per anni parte integrante dell’Accademia di Medicina Biologica (Centro Didattico Post-Laurea delle Associazioni Mediche Italiane di Medicina Naturale).

LE ASSOCIAZIONI DELL’ACCADEMIA. L’Accademia di Medicina Biologica, Centro Didattico post-lauream, riunisce sotto la propria egida alcune Associazioni Mediche nel campo delle Medicine Non-Convenzionali. Le associazioni che fanno parte dell’Accademia sono:

A.M.I.O.T. (Associazione Medica Italiana di Omotossicologia)
A.M.I.F. (Associazione Medica Italiana di Floriterapia)
S.I.M.O.C. (Società Italiana dei Medici Osteopati e Chiropratici)

Scopo primario dell’Accademia di Medicina Biologica è la promozione della ricerca nell’ambito delle Medicine Non-Convenzionali, la formazione dei Medici, dei Farmacisti e degli Psicologi, la corretta informazione sulle possibilità e sui limiti della Medicina Biologica.

Particolare attenzione è rivolta alla formazione del personale sanitario: ogni anno, le diverse Associazioni che fanno riferimento all’Accademia, organizzano eventi formativi, come Seminari, Corsi, Scuole.

Nel 1994 è stata istituita A.M.I.D.E.A.V. (Associazione medica italiana di Elettroagopuntura secondo Voll), sezione nazionale autonoma della Società internazionale di E.A.V., con lo scopo di diffondere, approfondire, e sviluppare in Italia la teoria, la prassi e la ricerca dell’Elettroagopuntura secondo Voll. Con un documento del 7.11.1994 la Società internazionale di EAV riconosce l’A.M.I.D.E.A.V. come unico organismo abilitato a diffondere in Italia gli insegnamenti di Reinhold Voll, impegnandosi a sostenere la stessa A.M.I.D.E.A.V. nella formazione dei medici e nello stabilire il Curriculum per il raggiungimento del diploma in EAV, anch’esso riconosciuto a livello internazionale. Tutti i corsi tenuti dalle associazioni facenti parte dell’Accademia di Medicina Biologica, compresa quindi l’A.M.I.D.E.A.V., sono, come nel caso delle scuole, accreditati presso il Ministero della Salute e danno diritto a crediti formativi ECM. L’ECM è un programma del Ministero della Salute per l’Educazione Continua in Medicina, coinvolge tutti i paesi del mondo, ed è stato istituzionalizzato in Italia il 30 Dicembre 1992, allo scopo di garantire e mantenere la professionalità degli Operatori della Sanità.

Bibliografia >>>

BIOSYNT

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PDF_DOWNLOAD BioSynt – Istruzioni per l’uso (IT-EN-ES-FR-DE-RO-RU-AR-CHI)

NOTA SUI PRODOTTI PROPOSTI DA ALTRI FABBRICANTI

La metodica di misurazione E.A.V. , se correttamente applicata, è un modo istantaneo di dimostrare le alterazioni subite dall’individuo, in tempo reale, indipendentemente da fattori soggettivi. Per questo, dal nostro punto di vista, andrebbe utilizzata, sempre e comunque, quale verifica complementare di funzionamento dei vari prodotti. Al netto di ipotetici reali benefici dichiarati dai vari fabbricanti, risulta ovvio constatare che laddove il prodotto non risulti efficace con misurazioni E.A.V., l’utilizzatore del prodotto stesso continua a subire gli effetti di alterazione elettrica.

Da molti anni, in tutto il mondo sono stati immessi sul mercato prodotti e dispositivi per difendersi dall’elettrosmog, in varie forme e con diversi principi di funzionamento o destinazioni d’uso. Indipendentemente da registrazioni, certificazioni e/o attestazioni di rispettabili Università, Centri di ricerca, Enti riconosciuti, alcuni di questi sono stati dichiarati non idonei e non conformi allo scopo dai vari organi di controllo e hanno dato luogo in alcuni casi a importanti sanzioni amministrative e penali. Ben sappiamo che sono in commercio ormai da diversi anni (e sempre più spesso) prodotti, dispositivi, rimedi che vengono descritti e reclamizzati con artifizi retorici, ben mixati con qualche verità, richiamando genericamente concetti e paradigmi di fisica quantistica, spintronica, energia orgonica, meccanismi biomagnetici a radio frequenza identificativa, pulitori di elettricità sporca, fantomatici schermi, scudi, campi elettrostatici, convertitori di fase, bobine energizzanti, campi vettoriali, sacri misteri sciamani, pietre laviche, antichi brevetti di Tesla, geometria sacra, cristalloterapia e talismani. Il tutto quasi sempre non spiegando il principio generale di funzionamento, senza etichettatura a norma, con bugiardini altrettanto non conformi, nessuna procedura o accorgimento di tracciabilità, nessun lotto di produzione, con materiali improvvisati di dubbia provenienza e non certificati, packaging occasionali, dichiarazioni di conformità alle normative dei dispositivi medici anche quando non lo sono, asseverazioni o pubblicazioni di spettabili università ed esiti di test altrui scaricati dal web, certificazioni di qualità spacciate ad arte per validazioni cliniche, così come le registrazioni nelle banche dati spacciate per certificazioni o autorizzazioni ministeriali, dispositivi palesemente ambientali*, spacciati come dispositivi individuali. Condanniamo con fermezza condotte scorrette che alimentano dubbi e danneggiano l’intero settore, soprattutto il diritto alla salute pubblica e il fine nobile della prevenzione, oltre a prevaricare la tutela del consumatore. Si consiglia di diffidare, in primo luogo, da prodotti o rimedi proposti come una soluzione universale o totale al problema o di attenuazione delle esposizioni e di consultare sempre con massima attenzione le etichette, le istruzioni d’uso e le avvertenze. 

*È molto importante precisare, come anche sottolineato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che i vari dispositivi commerciali pubblicizzati come in grado di ridurre i livelli di esposizione del telefono non sono mai risultati efficaci quando testati con metodi scientifici, né il loro uso è da raccomandarsi in quanto possono sortire l’effetto contrario di indurre il telefono ad aumentare la potenza per compensare un eventuale effetto di attenuazione del dispositivo sui segnali. Va anche reso noto che molti di questi dispositivi commerciali presentano informazioni del tutto ingannevoli sul loro funzionamento e efficacia. Si sottolinea inoltre che né l’Organizzazione Mondiale della Sanità a livello internazionale, né la Food & Drug Administration negli Stati Uniti, forniscono ad oggi raccomandazioni esplicite sull’opportunità di ridurre l’esposizione. Fonte: www.salute.gov

Link utili

Agenzia Italiana del Farmaco
AIFA Farmacovigilanza
Agenzia Europea per i Medicinali
EMA Pharmacovigilance Risk Assessment Committee
Eudravigilance
Focus, bollettino di farmacovigilanza